20 maggio 2026
20 mag 2026

Tu sei erede… Una lettura del film Sacro Cuore (2025)

Il recente successo del film-documentario francese sul Sacro Cuore rivela la sorprendente vitalità di una devozione che si credeva dimenticata. Vi proponiamo una lettura di Padre Jakub Bieszczad, SCJ, la cui spiritualità dehoniana si fonda proprio sul Sacro Cuore.

di  Jakub Bieszczad, SCJ

email email whatsapp whatsapp facebook twitter versione stampabile

Gli schermi dei cinema del mondo tradizionalmente cristiano sono stati recentemente invasi da una produzione francese che sembra trattare un tema che ha davvero poco a che fare con i gusti e le tendenze attuali dell’arte cinematografica. Il documentario Sacro Cuore. Il suo regno non avrà mai fine ha addirittura riscosso un certo successo, godendo dell’interesse che ha sfociato in una campagna negativa e nel blocco in Francia, paese che si dichiara laico da un secolo. Il fenomeno si è poi esteso ai cinema di altri paesi, ipnotizzando nuove porzioni della società, che sono rimaste sorprese nel scoprire che dietro la devozione per le dolci immaginette di un “bel ragazzo” dal cuore ardente si nasconde ancora una profonda spiritualità e vitalità ecclesiastica. La produzione, infatti, s’inserisce nella celebrazione del giubileo appena trascorso delle Grandi Apparizioni del Sacro Cuore a Santa Margherita Maria Alacoque, avvenute 350 anni fa. Il suo messaggio è in piena sintonia con l’ultima enciclica di papa Francesco sul Sacro Cuore, Dilexit nos.

Una spiritualità che non ha perso la sua attualità

Il dehoniano che entra in contatto con questo esempio dell’arte cinematografica, non scontato, potrebbe sentirsi, per così dire, a casa, scoprendo la serie di ispirazioni per vivere il proprio amore per il Sacro Cuore di Gesù. Inoltre, si potrebbe confermare la sensazione che proprio questa intuizione spirituale conservi la sua attualità in un mondo che fa sempre più fatica a comprendere le tradizionali forme di devozione. L’immagine offre inoltre le storie concrete di persone che sono state sorprese dalla grazia della conversione nello spirito di questa spiritualità, esplorando la vita alla luce della fede. Lo spettatore viene catapultato in un mondo di figure che lo collegano alla vita di Cristo, alla vita di santa della Borgogna e a quella degli ottocenteschi devoti: George Desvallières, suor Marie-Julie Jahenny e molti altri. La devozione è viva in diversi periodi della storia della Chiesa e suscita il desiderio di avvicinarsi alla vera fonte d’amore, il suo Cuore.

Il significato della riparazione

Tutto il film porta con sé la sfida di lasciarsi coinvolgere in un’opera così grande che non è solo una semplice proposta di pietà, ma si colloca nel cuore della vocazione cristiana. Cristo non apparve a Santa Margherita Maria per caso: l’esperienza della Visitandina del Seicento non rappresenta una serie di nuove pratiche devozionali per rendere la fede più attraente. L’invito di Cristo si spiega proprio nella collaborazione che la tradizione della devozione al Sacro Cuore chiama “riparazione”. Ma in questo punto il dehoniano sembra chiamato a fare una glossa consistente, data la comprensione di questo concetto presente nel film, che è in contrasto con quella di padre Dehon. Rimane comunque valida la sua definizione semplice e giusta di “surplus dell’amore”, inteso intanto come attività umana che, da sola, è chiamata a colmare ciò che risulta sprovvisto di questo amore. Il fondatore dei dehoniani, invece, proponeva che la riparazione fosse vista come opera dello stesso Cristo, alla quale potessi partecipare grazie all’atto di fede e di carità compiuto nel corpo mistico di Cristo, innanzitutto nell’Eucaristia. In questo modo, la visione potrebbe recuperare la sua essenziale freschezza e attualità, superando la penitenza e la sostituzione compensative in favore della centralità di Cristo che ha già salvato l’uomo che ama.

Heirs of a living mystery

Il documentario romanzato della durata di un’ora e mezza fa di noi spettatori gli eredi del mistero e del dono del Sacro Cuore nella sua storica dimensione. Influisce anche sulle coscienze, suggerendo che ognuno possa sempre rimettersi sulla stessa strada che Santa Margherita Maria ha disegnato in modo decisivo, inserendosi nella storia della mistica che voleva rileggere il mistero di Cristo incarnato, immolato e eucaristico. L’intreccio tra storia, teologia e vita della Chiesa ci fa capire la sua potenza spirituale, capace ancora oggi di cambiare la prospettiva di tutti i paesi. 

Il messaggio di Paray-le-Monial fa parte del tesoro della tradizione della Chiesa, in cui si possono trovare gli strumenti per la conversione, la comunione e la speranza. Il Cuore aperto sulla Croce ispira ancora oggi non solo ai sacrifici, ma soprattutto a credere in questo amore che non lascia mai soli gli uomini.

Iscriviti
alla nostra newsletter

ISCRIVITI

Seguici
sui nostri canali social

Dehonians | Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù
Ufficio di Comunicazionecomunicazione@dehoniani.org
Tel. +39 328 930 5024
Dehonians | Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù
Sacerdoti del Sacro Cuore di GesùCasa Generalizia
Via del Casale san Pio V, 20
00165 Roma, Italia
Tel. +39.06.660.560
 - 

Iscriviti
alla nostra newsletter

Invio email a
Dichiaro di aver letto e compreso la Privacy Policy.