“La devozione al Sacro Cuore trova naturalmente la sua espressione nell’adorazione eucaristica”
“Ogni devozione, ogni affetto ci porta ad avvicinarci all’oggetto amato. Ora, è proprio nell’Eucaristia che troveremo il Cuore di Gesù vivo vicinissimo a noi” (CAM 3/63)
Riflessione:
L’impulso naturale di ogni vero affetto è cercare di avvicinarsi fisicamente e spiritualmente all’essere amato. È precisamente questo bisogno che colma il Cuore di Gesù nel tabernacolo, dove non risiede come una semplice immagine, ma in modo assolutamente reale e vivo. Questa presenza è così intera che quando adoriamo il Sacro Cuore o quando Egli entra in noi attraverso la comunione, Gesù viene presentato come ardente d’amore per gli uomini.
Poiché il Cuore di Gesù è vivo e reso così vicino nel Santissimo Sacramento, la devozione al Sacro Cuore trova naturalmente la sua espressione nell’adorazione eucaristica. La devozione al Cuore di Gesù ci invita a centralizzare i nostri omaggi e il nostro affetto direttamente davanti al Santissimo Sacramento. L’Eucaristia è il luogo fisico e spirituale dell’incontro: è lì che la devozione al Sacro Cuore prende veramente vita, unendo l’anima a vivere nel suo amore.
La pratica di questa devozione si esprime attraverso comunioni ferventi e dialoghi ardenti con il Cuore divino che risiede nel tabernacolo. A ogni visita al Santissimo Sacramento, il fedele è invitato a offrirsi al Sacro Cuore, rinunciando a tutto per conservare solo la libertà di amarlo.


