11 agosto 2016
11 ago 2016

Chiamato a casa del Padre

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Il 12 agosto 1925, verso l’ora meridiana, P. Leon Dehon, dopo breve malattia, muore a Bruxelles. Secondo il suo desiderio, viene sepolto nel cimitero di S. Quintino in Francia. Nel trentesimo anniversario della sua morte, l’ultimo testimonio principale di questi giorni difficili – mons. Philippe ha scritto i ricordi di quel momento.

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“Venne l’ultimo giorno. Era un mercoledì, martedì 4 agosto, P. Dehon celebrò l’ultima s. Messa. Parlava spesso della morte e diceva quando sentiva parlare dell’agonia: “La cosa più bella è questa: Ammalarsi per tre giorni, il primo giorno si mettono in ordine gli affari, ci si confessa, si ricevono gli ultimi sacramenti, il terzo si parte verso il buon Dio”. Si può dire che presso a poco così è accaduto a lui. L’economo generale ne fu informato, e anche il procuratore P. Ottavio Gasparri che arrivò da Roma e portava una benedizione speciale del S. Padre per l’ammalato grave. Verso le dieci andai dal Fondatore e gli dissi: “Permetta di andare con P. Falleur (era l’economo generale) alla banca per regolare diversi affari”. Ottenemmo di cambiare tutto ciò che era intestato personalmente a P. Dehon. Ritornati a casa, notammo che era venuto l’ultimo momento. Ci raccogliemmo per le preghiere dei moribondi, e intanto erano venuti anche i parenti di P. Dehon. Recitammo tutti insieme le preghiere dei moribondi. Lui poté seguirle ed era in perfetta calma, finché verso le 12:10 cessò il respiro senza agonia. Era la fine di una vita piena di lavoro e di sacrificio”.

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