14 marzo 2016
14 mar 2016

Il mio incontro col Cile

di  Stephen Huffstetter, scj

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La comunità del Collegio di Sagrado Corazon

Dal momento che ero già in Sud America, ho prolungato il viaggio di una settimana per trascorrere più tempo con i nostri confratelli in Cile, una delle province che accompagnerò in qualità di Consigliere Generale. Dopo 5 settimane di viaggio insieme, P. Heiner è volato dall’Oriente fino in Africa, e io mi sono diretto ad ovest. Normalmente scelgo un posto nel corridoio centrale in modo da potermi allungare e muovere, ma dato che questo era un paese completamente nuovo per me, ho prenotato un posto vicino al finestrino per poter guardare fuori i diversi paesaggi.

Il volo ha inizialmente attraversato le vaste praterie argentine. Poi la terra si è bruscamente ondulata mentre ci avvicinavamo alle maestose vette delle Ande. Siamo in estate e solo le cime più alte sono rimaste innevate. Infine siamo arrivati nella vasta valle che occupa la tentacolare metropoli di Santiago, dove risiedono circa 7 dei 17 milioni di abitanti del Cile.

Mentre ero in attesa di passare il controllo dei passaporti, poiché ero sceso dal volo assetato, mi sono avvicinato a un distributore. Il simbolo $ che i cileni usano per il loro “peso” è lo stesso che viene usato per i dollari americani. Quando ho visto il prezzo di 1000 $, mi sono turbato, e ho deciso che in realtà non avevo una gran sete! Con il tasso di cambio, mi sarebbe costato un più ragionevole $ 1.46.

Una presenza dinamica

I dehoniani presenti in Cile sono solo 17, ma riescono ad avere un ottimo impatto grazie alle loro scuole e alle parrocchie nella zona di Santiago. Hanno aperto anche una nuova missione a circa 10 ore a sud nella città di Valdivia, ma non sono riuscito a incontrali in questa visita. Sono stati i missionari olandesi a fondare questa provincia, e gli anziani della comunità provengono dall’Olanda e dal Lussemburgo. Alcuni sono arrivati poco dopo la loro ordinazione e hanno lavorato in Cile per oltre 50 anni. Durante il colpo di stato militare di Pinochet negli anni ’70, molti sono stati espulsi dal paese per un certo periodo, perché il lavoro fatto con i poveri, li aveva messi in difficoltà con il regime. I membri più giovani sono per lo più i cileni, con l’aiuto internazionale delle province del Brasile e della Polonia.

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La comunità di Cure de Ars

Nel mio primo giorno era previsto un viaggio alla casa di esercizi dehoniana, che offre spazi e molti programmi per diversi percorsi spirituali. Il team di pastorale della scuola di San Juan Evangelista si è riunito per l’orientamento e la pianificazione del nuovo anno scolastico. La mia visita ha coinciso con la fine delle vacanze estive e, nel giro di una settimana, gli studenti torneranno in classe. Mi sono unito a loro per la condivisione e la pianificazione delle nuove strategie, ho partecipato con loro alla messa e ho avuto modo di apprezzare la loro cucina al termine dei lavori.

Il grande servizio pastorale

La nostra parrocchia dedicata al santo Curato d’Ars è a San Miguel, un comune situato in una zona antica nella parte sud della città. Due sacerdoti servono circa 25.000 fedeli, anche se la frequenza settimanale non è alta. Hanno una chiesa principale e quattro cappelle sparse nel quartiere. Ho visto un folto gruppo di giovani famiglie uscire dalla chiesa dopo l’incontro di catechesi sul battesimo, che si tiene il sabato. P. Herman mi ha portato a fare un giro della zona. Mi ha spiegato che si concentrano sulla catechesi degli adulti per facilitare le piccole comunità ecclesiali di base (BEC), per poter entrare realmente nella vita delle persone che vivono lì. Parte della parrocchia è formata da lavoratori della classe media, e in parte da poveri, che hanno problemi di droga e di disagio sociale. Una delle cappelle ha una cucina annessa, e i parrocchiani possono cuocere del cibo da distribuire in piazza ai senzatetto. Come in molte aree urbane, sta arrivando velocemente il cambiamento e al posto di piccole case che vengono rase al suolo, sorgono rapidamente palazzi di 25 piani.

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Tomba di santa Teresa de Los Andes

L’altra parrocchia che serviamo è Nuestra Señora de Fatima, a San Bernardo. San Bernardo si trova a circa 20 minuti a sud di Santiago. 30 anni fa, quando è divenuta sede di una nuova diocesi, era una città ferroviaria, circondato da molta terra. Oggi conta 300.000 persone e continua a crescere. Le case della zona e i negozi sono molto colorate, grazie a l “arte da strada”o ai graffiti, a seconda dei punti di vista. La domenica ho concelebrato la messa con P. Johny, il provinciale, con un gruppo di chierichetti ben addestrato e attento, e un coro accompagnato dalle chitarre in prima fila, che ha suonato dal vivo. Ho rispolverato il mio spagnolo che mi è servito anche con i parrocchiani dopo la messa. A causa del lavoro nell’Amministrazione Generale, mi manca spesso il colloquio e la relazione con i fedeli che è fondamentale per un parroco.

Una caratteristica della maggior parte delle città, è la presenza di una piazza centrale – Plaza de Arms – dove storicamente la milizia cittadina si raccoglieva quando la città era in pericolo. Ora le piazze offrono un bello spazio verde, sotto antichi alberi ombrosi. Il mite clima estivo è ideale per godersi una passeggiata, e per osservare le persone, dal momento che queste piazze sono il centro di molta attività sociale e commerciale. Questa settimana la maggior parte degli acquisti è per le esigenze scolastiche, e i negozi hanno allestito tavoli all’esterno per vendere quaderni, penne e ogni tipo di oggetto scolastico.

La formazione in due collegi

I Dehoniani sponsorizzano due “Collegios” che si rivolgono agli studenti provenienti dal Pre-K fino all’età di 18 anni, quando sono pronti ad iniziare gli studi universitari. Sia il Sagrado Corazon che il San Juan Evangelista hanno più di 1.000 studenti, e grandi campus. Quando li ho visitati, i docenti e il personale stavano lavorando perché fosse tutto pronto tutto pronto per l’inizio, la prossima settimana, dell’anno scolastico.

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Herman e Claudio in santuario di santa Teresa

Il Sagrado Corazon si trova a San Bernardo. Il campus è spazioso e si sviluppa su 2 isolati, con molti servizi e diversi programmi di formazione. Abbiamo celebrato la messa con tutti coloro che si stavano preparando per il primo giorno di scuola Una parte della città è abitata da classe media, mentre nelle aree più povere sono previsti diversi progetti di edilizia pubblica. La scuola ha cercato di trovare più denaro possibile per le borse di studio per chi è nel bisogno. Molte famiglie fanno sacrifici per fornire ai loro figli il tipo di educazione che li porterà a una carriera professionale, e la scuola si sforza di promuovere i valori cristiani in modo che i laureati possano essere agenti di cambiamento positivo nella società. La comunità locale è formata da una mezza dozzina di dehoniani. Due sacerdoti si occupano delle necessità pastorali nella scuola e aiutano le parrocchie, se necessario. Due fratelli lavorano nella direzione dell’istituto e cercano di trasmettere i valori dehoniani nella scuola. Due candidati, studenti in filosofia presso l’Università Cattolica aiutano part-time nella scuola, essendo membri a tempo pieno della comunità locale.

San Juan Evangelista si trova nel comune di Las Condes, una zona ricca della città. Il personale era riunito nell’auditorium per ascoltare il discorso del direttore, fratello Jorge, che dava istruzione sull’apertura del nuovo anno e distribuiva parole d’incoraggiamento. Quando si sono divisi in piccoli gruppi di lavoro, ho avuto la possibilità di visitare la scuola. Ho lavorato nell’amministrazione scolastica per 9 anni e una delle mie attività preferite è camminare da solo nel campus, per scoprire cosa stavano facendo le persone, e conoscere ciò che accadeva. Hanno intrapreso nuovi programmi per integrare l’inglese come lingua secondaria nel curriculum, l’ho capito leggendo in inglese, naturalmente! Con il resto dei dipartimenti ho fatto semplici domande in spagnolo e ascoltato ho imparato a conoscere il loro modo di porsi. I consiglieri mi hanno descritto i problemi familiari e relazionali che interessano tutti i giovani. I ministri del Campus hanno una importante presenza e hanno fissato obiettivi per un cammino di spiritualità per il prossimo anno. I responsabili della disciplina, forniscono anche molti servizi ai bambini in difficoltà.

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Fr. Jorge presenta la orientazione del Coleggio di San Juan

Le sensazioni del turista

La comunità mi ha suggerito che per capire davvero il Cile, arei dovuto fare un po’ il turista. Dal momento che ero ansioso di conoscere la storia, e avevo fratello Claudio, uno dei nostri candidati, oltre a p. Herman, disposti ad accompagnarmi come guide turistiche, sono stato felice di farlo. Domenica pomeriggio abbiamo guidato un’ora ad est della città di Los Andes, casa natale della prima santa cilena. Teresa di Los Andes era una suora carmelitana, morta alla giovane età di soli 20 anni, ma aveva già modellato la sua vita nella preghiera e nell’unione con Dio. Il santuario attira molti pellegrini, e ho appreso che ogni anno sono circa 80.000 i giovani che vengono per il festival giovanile. Sono rimasto stupito dalla quantità di fiori freschi che circondano la tomba di Teresa, e dalla quantità di popolo inginocchiato in preghiera. La cappella era aperta per il sacramento della riconciliazione, ottima cosa in qualsiasi periodo dell’anno, ma soprattutto adatto in questo tempo di Quaresima. Dopo un pranzo con cibi locali, siamo andati in città, in visita al convento di Teresa, trasformato ora in museo.

Prima di entrare nei dehoniani come candidato, Jorge ha studiato turismo e gestione alberghiera. È stato una superba guida nel centro storico di Santiago, ed è stato capace di raccontarmi molto della sua storia e degli avvenimenti più importanti. La Cattedrale di Santiago ha molti punti di preghiera e belle opere d’arte, ma quello che ha attirato di più la mia attenzione, è stato un paio di mani giunte scolpite nel marmo nel fonte battesimale. Quando si sfiorano le mani l’acqua santa scorre fuori. Come nella maggior parte dei posti, ci sono numerosi e imponenti edifici governativi. Quello che mi ha colpito è un grande complesso, un tempo un bunker militare, ora trasformato in un centro per le arti, con un museo, un teatro e alcuni laboratori per bambini.

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La squadra del servizio pastorale nel Collegio di San Juan

Abbiamo compiuto una escursione finale alla città portuale di Valparaiso, sulla costa del Pacifico. Lungo la strada siamo passati tra avocado e ulivi, e miglia di vigneti perché in questo paese si produce molto vino. Ci siamo fermati a Casablanca, per visitare il Sanctuario Purisima Virgen de Lo Vasquez. Valparaiso è una città molto viva grazie alla vivace attività navale di spedizione e da crociera. Abbiamo preso una funivia di legno vecchia di cento anni fino in cima al CHI - visita60314015627ripido pendio che scende verso il mare, e abbiamo scoperto una zona di negozi di artigianato di arte, e musei. La vista dall’alto era mozzafiato. Mi è piaciuto molto anche passeggiare a piedi lungo le belle spiagge di sabbia bianca della vicina Vina del Mar.

Dal momento che questa non è una visita ufficiale, ma è stata fatta per conoscere meglio la provincia e la comunità, sono molto soddisfatto. Benché il gruppo sia piccolo, è animato da una grande speranza, e non vedo l’ora di scoprire i modi nei quali posso sostenere l’ottimo lavoro che è stato fatto.

 

 

 

La visita guidata a Santiago con postulanto Jorge

 

 

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