Preparazione della beatificazione di Padre Martino Capelli, SCJ
Un cammino di memoria, fede e comunicazione
Nella settimana dal 17 al 20 febbraio, la Commissione per la beatificazione di Padre Martino Capelli si è riunita a Bologna. Erano presenti: P. Ramón Dominguez Fraile (Postulatore generale), P. Marco Bernardoni (Superiore della comunità dello Studentato per le Missioni di Bologna), P. Boris Igor Signé (Responsabile della comunicazione della Congregazione) e Simona Nanetti (Segretaria della Provincia ITS). P. Charles Aimé Koudjou (Consigliere generale), P. José Ronaldo De Castro Gouveo (collaboratore dell’ufficio comunicazione) e il Superiore generale, P. Carlos Luis Suárez Codorniú, si sono uniti alla Commissione in diversi momenti chiave.
Le riunioni si sono tenute nella biblioteca dedicata al martire dehoniano, il venerabile servo di Dio Martino Capelli. Sono state giornate intense di lavoro, riflessione e progettazione, vissute in un’atmosfera di collaborazione e cordialità. Questo incontro ha segnato una tappa importante nel cammino verso la celebrazione del 27 settembre (alle ore 17:00 nella Basilica di San Petronio), inserendosi in un contesto ecclesiale più ampio e significativo.
Un anno di riflessione
Fin dall’inizio è emersa una prospettiva chiara per l’anno: la beatificazione di p. Martino Capelli non sarà un evento isolato, ma parte di un cammino di riflessione sul significato del martirio oggi. La sua testimonianza sarà riletta attraverso una lente congregazionale e universale, nell’ambito dell’Anno Giubilare dehoniano, utilizzando la memoria del martirio come “filo rosso” spirituale e pastorale.
Comunicazione e divulgazione
Grande attenzione è stata dedicata alla comunicazione, considerata uno strumento primario per accompagnare il cammino verso la beatificazione. Tra le proposte principali:
- Una breve biografia tradotta in più lingue.
- La ripubblicazione degli scritti spirituali, con testi originali e commenti aggiornati.
- Una presenza regolare sui social media con post quindicinali.
- Un sito web rinnovato e multilingue.
Un elemento di grande rilievo sarà un documentario di circa 40-45 minuti dedicato alla vita di padre Martino e al contesto di Monte Sole, che sarà presentato in estate e promosso attraverso brevi video online.
Collaborazione e iniziative culturali
La Commissione ha incontrato anche i rappresentanti della Diocesi di Bologna e della famiglia salesiana per coordinare gli sforzi pastorali e organizzativi. L’obiettivo è coinvolgere la comunità ecclesiale, la città di Bologna, l’intera Congregazione, le autorità civili e i laici.
Le iniziative culturali includeranno:
- Una mostra tematica, incontri di preghiera e conferenze.
- Materiale didattico e presentazioni di libri.
- Momenti commemorativi nei luoghi del martirio anche dopo la beatificazione, per mantenerne viva la memoria.
- Sincronizzazione con il Festival Francescano, che si svolgerà in città negli stessi giorni.
La visita a Monte Sole
Un momento particolarmente toccante è stata la visita a Monte Sole, il luogo dove furono trucidati uomini, donne, anziani e bambini. Nel loro sacrificio, furono accompagnati dalla fede di p. Martino Capelli, don Ubaldo Marchioni e don Elia Comini (che saranno tutti beatificati nella stessa cerimonia).
La guida, il prof. Matteo Marabini, ha illustrato gli eventi storici dell’eccidio con grande sensibilità. L’incontro con un monaco dossettiano durante il pellegrinaggio ha ulteriormente rafforzato il desiderio di andare oltre la semplice commemorazione storica. La testimonianza dei martiri di Monte Sole vuole essere una “provocazione” per il presente, capace di interrogare le coscienze sui drammi contemporanei, sulla responsabilità comunitaria e sul valore della fede vissuta fino al dono della vita.
Logistica e fraternità
Oltre alla dimensione spirituale, la Commissione ha affrontato gli aspetti logistici: l’accoglienza dei pellegrini e dei confratelli provenienti da tutto il mondo, il coordinamento delle iscrizioni e la creazione di un programma flessibile. È in fase di finalizzazione anche l’immagine ufficiale, il logo e gli oggetti commemorativi per l’evento.
La settimana è stata inoltre scandita da momenti di vita fraterna, in coincidenza con l’inizio della Quaresima, il che ha conferito un significato ancora più profondo all’incontro.
Un punto di partenza
Più che un semplice evento celebrativo, la beatificazione di padre Martino Capelli rappresenta un punto di partenza ecclesiale e comunitario. Unisce la memoria all’attualità, la spiritualità alla comunicazione, e le radici locali a un respiro internazionale. È un cammino che ci invita a riscoprire la forza di essere testimoni dell’amore di Cristo in un tempo ferito dalla guerra e dall’egoismo.













