L’incontro dei vescovi SCJ prosegue a Puente la Reina, in un clima al contempo fraterno, spirituale e missionario. Le giornate del 28 e 29 aprile sono state particolarmente ricche di riflessioni, scambi e scoperte.
Martedì 28 aprile: tornare alla sorgente e condividere la missione
La giornata del 28 aprile è stata scandita da tre momenti salienti.
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La sorgente identitaria
Padre Pedro Iglesias ha aperto la giornata con una riflessione approfondita sulle Costituzioni (nn. 16-25), mettendone in luce il ruolo di sintesi del carisma dehoniano. Ha ricordato che queste definiscono innanzitutto l’identità — vita spirituale e unione a Cristo — prima di ogni attività. Sono stati rivisitati i grandi pilastri: unione a Cristo, oblazione, amore, riparazione e vita comunitaria. Attraverso la metafora della pianta, ha proposto una lettura pedagogica:
- Radici: vita interiore e unione a Cristo (nn. 16-17)
- Tronco e rami: vita comunitaria e missione (nn. 18-20)
- Frutti: offerta, riparazione e servizio al mondo (nn. 21-25)
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Condivisione delle esperienze pastorali
I vescovi hanno proseguito il loro “giro del mondo” condividendo le realtà delle loro diocesi. Nonostante la diversità dei contesti e delle sfide, essi sono uniti nell’impegno al servizio della Chiesa attraverso la comune identità dehoniana. Facendo seguito ai vescovi intervenuti il giorno precedente, l’attenzione odierna è stata riservata in modo particolare ai vescovi emeriti:
- Mons. Vital Chitolina, scj – Vescovo di Diamantino (Mato Grosso – Brasile)
- Mons. José Ornelas Carvalho, scj – Vescovo di Leiria-Fátima (Portogallo)
- Mons. Carmo João Rhoden, scj – Vescovo emerito di Taubaté (Brasile)
- Mons. Virginio D. Bressanelli, scj – Vescovo emerito di Neuquén (Argentina)
- Mons. Gaetano Di Pierro, scj – Vescovo di Farafangana (Madagascar)
- Mons. Murilo S. Ramos Krieger, scj – Arcivescovo emerito di São Salvador da Bahia (Brasile)
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Incontro con la comunità locale
La giornata si è conclusa con un caloroso incontro con la comunità locale e con i pellegrini del Camino de Santiago. Le loro testimonianze hanno offerto uno sguardo toccante sulla dimensione spirituale del pellegrinaggio. I vescovi hanno inoltre condiviso un momento conviviale con gli studenti e il personale del collegio dehoniano di Puente la Reina, un’esperienza altrettanto significativa per questi ultimi.
Mercoledì 29 aprile: una giornata di scoperta e spiritualità
La terza giornata è stata dedicata alla scoperta del patrimonio spirituale e storico della regione.
Dopo la preghiera del mattino, i partecipanti si sono recati a Xavier per visitare il celebre castello di Francesco Saverio. Questo luogo emblematico, dove il santo è nato e stato battezzato, ha segnato profondamente i partecipanti. La visita è stata seguita dalla celebrazione dell’Eucaristia, conferendo al momento una forte dimensione spirituale.
La giornata è proseguita con la visita al monastero benedettino di Leyre, dove una comunità di monaci vive al ritmo della preghiera e del lavoro (ora et labora).
A fine giornata, i vescovi sono rientrati nella comunità dehoniana di Puente la Reina, dove proseguono il loro soggiorno e i loro lavori in uno spirito di comunione e missione.


















