Puente la Reina, Spagna. – È nella cornice storica e spirituale di Puente la Reina che i Vescovi dehoniani sono riuniti dalla sera del 26 aprile 2026, sotto il tema: "Pastori tra i Beati". Uno sguardo ai momenti salienti della prima giornata di lavoro.
Sui 24 dehoniani che oggi ricoprono una funzione episcopale in tutto il mondo, 13 hanno potuto partecipare all’incontro di Puente la Reina, dove si tiene fino al 30 aprile il confronto con l’Amministrazione Generale dei Sacerdoti del Sacro Cuore. Dopo un primo raggruppamento a Madrid domenica 26 aprile, i Vescovi hanno viaggiato insieme verso Puente la Reina, accompagnati dal Superiore Provinciale della Spagna, Padre Juan José Arnaiz Ecker, SCJ. Al loro arrivo, dopo i vespri solenni nel Monastero dello Spirito Santo, hanno ricevuto un caloroso benvenuto dalle monache, scandito da canti e danze tradizionali che hanno sottolineato l’internazionalità della loro comunità.
Nel cuore della storia e del carisma
Lunedì 27 aprile ha segnato il vero e proprio inizio delle sessioni di lavoro. La giornata è cominciata con un momento di preghiera nella chiesa della comunità dehoniana di Puente la Reina, un luogo carico di una forza storica singolare in quanto tappa fondamentale del pellegrinaggio verso Santiago de Compostela (Camino de Santiago).
Una volta in aula, il Superiore Generale, P. Carlos Luis Suarez, SCJ, ha pronunciato un discorso introduttivo in cui ha ringraziato i Vescovi per la loro presenza. Ha ripercorso brevemente l’origine di questi incontri internazionali (Brasile nel 1999, Roma nel 2013 e 2018), prima di precisare l’obiettivo di questa edizione del 2026:
“Vi abbiamo invitato a riunirvi qui per avvicinarci, anche noi come pellegrini, al luogo in cui riposano i resti del beato Juan Maria de la Cruz (+1936). Non è un caso se abbiamo formulato questo invito con il titolo: ‘Pastori tra i Beati’. Lo abbiamo pensato così per rendere grazie a Dio, insieme, per i 25 anni della beatificazione del nostro primo beato.”
Il Superiore Generale ha inoltre condiviso la gioia per la futura beatificazione di un altro membro della Congregazione, il P. Martino Capelli, SCJ (+1944), prevista per il prossimo 27 settembre a Bologna; da qui la formulazione “…tra i Beati” come contesto di “questo incontro che si iscrive, d’altronde, nel quadro del Giubileo dehoniano (2024 – 2028)”, ha precisato.
Proseguendo questa riflessione, il Provinciale di Spagna, P. Juan José, ha presentato una relazione intitolata “Tra due Beati”, approfondendo le figure di questi due martiri dehoniani e il contesto del loro sacrificio.
Condivisione di esperienze e sinodalità
La maggior parte della giornata è stata dedicata a un esercizio di ascolto e sinodalità: la condivisione delle esperienze dei Vescovi in carica. Questo giro di tavolo ha messo in luce realtà pastorali diverse e le sfide incontrate sul campo.
È emerso che il ristoro spirituale attraverso l’adorazione eucaristica costituisce per questi pastori un “tesoro inaudito” nel loro servizio episcopale. Sono stati evocati altri aspetti fondamentali della spiritualità dehoniana, come la disponibilità, l’amore e l’oblazione.
I Vescovi che hanno condiviso la loro testimonianza durante questa sessione sono:
- S.E. Mons. José Alfredo Caires de Nobrega, SCJ – Vescovo di Mananjary, Madagascar.
- S.E. Mons. André Vital Félix da Silva, SCJ – Vescovo di Limoeiro do Norte, Brasile.
- S.E. Mons. Zolile Peter Mpambani, SCJ – Arcivescovo di Bloemfontein, Sudafrica.
- S.E. Mons. Manuel Neto Quintas, SCJ – Vescovo di Algarve, Portogallo.
- S.E. Mons. Vilsom Basso, SCJ – Vescovo di Imperatriz, Brasile.
- S.E. Mons. Ronilton Souza de Araújo, SCJ – Vescovo di São Raimundo Nonato, Brasile.
- S.E. Mons. Wilson Tadeu Jönck, SCJ – Arcivescovo di Florianópolis, Brasile.
Visita di Puente la Reina
La giornata si è conclusa su una nota culturale e fraterna. Guidati da Padre Pedro Iglesias, SCJ, Superiore della comunità locale, i Vescovi hanno percorso le strade storiche di Puente la Reina. Questa visita ha permesso di legare il patrimonio spagnolo all’eredità spirituale del Camino de Santiago, chiudendo così una prima giornata di lavoro intensa e fruttuosa.














