14 dicembre 2018
14 dic 2018

Avvento – terza settimana

di  Juan José Arnaiz Ecker, scj

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2018-IT avvento-3b

Rallegrati e grida di gioia. 

Perché?

      la condanna è stata revocata

      i nemici sono stati dispersi 

Va bene! Ok, ma che cosa mi stai raccontando, di che cosa parli?

Sinceramente non lo so, voglio dire, è Dio che fa tutto questo, come un guerriere che salva, che è “in mezzo a te”. 

Avvento è parlare di te, di ognuno di noi. 

La domenica II d’avvento ci parla di ciò che dovrebbe essere (guarda che sfida!) nei nostri pensieri, nei nostri sentimenti, nella nostra volontà per vivere un Natale in Cristo Gesù, cioè un Natale cristiano.Nobis datus, nobis natus…

Testa: pensieri

      misura – equilibrio – ordine

      lasciarsi custodire in Cristo

Cuore: sentimenti

      gioia: “esulta e acclama con tutto il cuore”

      non lasciare posto alla paura: Dio ti ama

Mani: volontà e azione

      perché c’è la grande domanda: “Maestro, che cosa dobbiamo fare?”

      anzitutto, ognuno nella sua vita concreta (soldato, pubblicano, dehoniano…) deve evitare l’abuso. Si deve maledire l’abuso

      come Giovanni Battista, l’invito è a vivere con equilibrio, sapendo chi e come siamo, dunque:

     .     andare al concreto, alla azione quotidiana con una testa equilibrata, con valori scelti, con le cose chiare riguardo a ciò che sta bene e ciò che sta male, ciò che può essere e ciò che non può essere.

     .    andare al concreto, alla azione quotidiana con un cuore allegre, pulito, sano, sapendo che cosa si sente e sapendo collocarlo a posto suo, cosciente di ciò che può essere e di ciò che non può essere.

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