15 luglio 2020
15 lug 2020

Il Sint unum secondo p. Dehonseminario teologico SCJ

Tavola rotonda e dibattito sulle relazioni proposte dalla Commissioni Teologiche dell’Europa e dell’America del Nord. Il contributo di p. Stefan Tertünte direttore del Centro Studi dehoniani (Roma) sulla connessione tra Sint unum e peccato nell’esperienza di fede di p. Dehon.

di  Rodrigo Arruda

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l quarto giorno del Seminario Teologico è iniziato con la proiezione di un video sulla vita quotidiana della comunità della Casa Generalizia: un modo concreto di mostrare come si vive il Sint Unum. Una idea questa, che dovrebbe essere rilanciata durante il seminario teologico.

I lavori online sono proseguiti in due tempi. La prima parte del seminario si è svolta in forma di tavola rotonda. Dapprima è stato il turno delle Commissioni Teologiche del Nord America ed Europa che hanno presentato il lavoro precedentemente elaborato sul contesto biblico, teologico e psicologico della correlazione tra Sint unum e peccato. Purtroppo non vi è stato tempo sufficiente per un’approfondita discussione sui contributi offerti dalle Commissioni.

Nella seconda parte p. Stefan Tertünte ha proposto una conferenza sull’ esperienza di fede di P. Dehon in relazione a Sint Unum e al concetto di peccato (Cst. 4).

Sint unum e riparazione

L’esperienza di fede del fondatore deve essere riletta alla luce del contesto sociale ed ecclesiale del suo tempo; ma vi è un aspetto che è caratteristico in Dehon: parlare di peccato è parlare soprattutto di amore, cioè la “sensibilità del peccato” è in relazione al “rifiuto dell’Amore”». La fede in p. Dehon – ha continuato il relatore – abbraccia tre aspetti: il dono, l’oblazione e il desiderio di rispondere. Al contrario, il peccato è il non aprirsi all’amore di Cristo e, di conseguenza, non amarlo.

Secondo p. Stefan il Sint Unum è un atto riparazione, un’intuizione nata ancor prima di fondare la Congregazione: «p. Dehon aveva alimentato, dalla sua spiritualità e dalla sua pratica di vita, l’intuizione spirituale dell’importanza della testimonianza di un’unità riuscita per l’annuncio del Regno di Dio».

Nel suo intervento, p. Stefan ha rimarcato come si siano approfondite alcune espressioni tipiche della spiritualità dehoniana: Ecce venio, Ecce ancilla, Adveniat Regnum tuum . Non così si può dire in riferimento alla tematica del Sint unum. Bisognerebbe meglio approfondire la correlazione tra solidarietà e il concetto di Sint unum: “la solidarietà diventa carismaticamente carità fraterna, che deve essere definita come ‘unità’ nella sua parte pratica”.

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