24 gennaio 2017
24 gen 2017

Visita canonica al distretto dell’Angola

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Con grande gioia, il 20 gennaio, abbiamo accolto il padre generale, p. Heiner Wilmer e p. Léopold Mfouakouet, come segni evidenti di comunione nella missione. Sono venuti per prendere parte al “jango” (tradizionale momento di incontro), per conoscere meglio la missione e per far sentire l’abbraccio di Dio al popolo dell’Angola.

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Questa vicinanza si è percepita in modo particolare nell’accoglienza di fr. Agostinho Paixão Caxito nella Famiglia Dehoniana. Il giorno 21 ha fatto la sua prima professione, consacrandosi a Dio con i voti di castità, povertà e obbedienza. A lui il Padre Generale ha fatto due raccomandazioni: in primo luogo, che, sull’esempio di Isaia, non abbia paura; in secondo luogo, che abbia la capacità di imparare dai più piccoli.

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Il 23 gennaio lasciata la comunità distrettuale di Viana la visita si sposta nella città di Luena dove risiedono i confratelli P. Jorge Alves (Superior) P. Jorge Amaro (Trainer) e il diacono John Bartholomew, che sarà ordinato presbitero il 5 febbraio prossimo. La comunità di Luena è stata fondata nel 2010, è impegnata nel discernimento vocazionale. In questo anno può contare su 12 giovani in formazione. Il grande evento della giornata è stata la festa per i compleanni di PP. Leopoldo (49) e Amaro (50). I festeggiamenti hanno avuto momenti diversi, sia spirituali che di fraternità.

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Il giorno 24 l’attenzione si sposta sul centro missionario dedicato a Santa Margherita Maria Alacoque. Realtà periferica della parrocchia dove manca un po’ di tutto. Qui si è già realizzato un pozzo per fornire acqua alla comunità. A breve inizierà anche l’alfabetizzazione dei bambini, dei giovani e degli adulti. C’è stata una pre iscrizione e sono state contate più di 2500 persone.

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Il dialogo con il generale si è concentarto sulla necessità di trovare, insieme, forme di comunione e di missione, per essere sempre attenti ai segni dei tempi e alle nuove realtà delle periferie. Si è richiamata la necessità di realizzare comunità aperte e dialoganti per sviluppare una missione realmente condivisa.

Ringraziamo Dio per il dono di questi fratelli che ci fanno rinnovare lo spirito della missione, e auguriamo che la loro visita sia la più piacevole possibile.

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