04 settembre 2020
04 set 2020

P. Italo Rocchi

P. Italo Rocchi
* 20.02.1950
† 04.09.2020

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Padre Italo Rocchi è nato il 20 Febbraio 1950 e aveva 70 anni. Ha emesso la prima professione il 29 Settembre 1968 ed è stato ordinato sacerdote il 14 Ottobre 1978.

Attualmente viveva a Pagliare (Italia). Apparteneva alla Provincia ITM.

Alle tue mani affido il mio spirito. (Sl 31,6)


Estratto dall´Omelia funebre
(santuario Cuore Immacolato di Maria)

(p. Ciro Moschetta, superiore provinciale) – Questa chiesa del Cuore Immacolato di Maria è stato da sempre per p. Italo “il santuario”, cioè il luogo della manifestazione di Dio. Fin da quando egli era bambino. Qui ha sentito la chiamata a conoscere il Signore e l’invito a seguirlo nella vita religiosa e nel sacerdozio. In questa chiesa p. Italo ha fatto la sua professione perpetua, ha ricevuto gli ordini minori e il diaconato. Qui ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale, prostrandosi davanti all’altare per essere rivestito del dono di grazia ed essere ministro di Dio. In questa Santa Messa esequiale, p. Italo è oggi davanti all’altare a testimoniare con i fatti che Dio è stato il suo tutto e per Lui ha donato la vita. L’offerta di se stesso, consumata dal sacrificio del ministero e dalla sofferenza di questa difficile malattia, si unisce oggi a quella di Cristo.

P. Italo è sempre stato attratto dal Cuore di Gesù. A Lui abitualmente faceva riferimento a conclusione dei suoi scritti o dei suoi messaggi, anche sul telefonino. Secondo il desiderio da lui espresso per la sua messa esequiale, oggi celebriamo la Messa votiva del Cuore Immacolato di Maria, in questo primo sabato del mese. P. Italo ha aperto il suo cuore e si è messo in dialogo con Dio, cercando di capire e di compiere la sua volontà, facendo a volte fatica come tutti noi(p. Ciro Moschetta, superiore provinciale). Questa chiesa del Cuore Immacolato di Maria è stato da sempre per p. Italo “il santuario”, cioè il luogo della manifestazione di Dio. Fin da quando egli era bambino. Qui ha sentito la chiamata a conoscere il Signore e l’invito a seguirlo nella vita religiosa e nel sacerdozio. In questa chiesa p. Italo ha fatto la sua professione perpetua, ha ricevuto gli ordini minori e il diaconato. Qui ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale, prostrandosi davanti all’altare per essere rivestito del dono di grazia ed essere ministro di Dio. In questa Santa Messa esequiale, p. Italo è oggi davanti all’altare a testimoniare con i fatti che Dio è stato il suo tutto e per Lui ha donato la vita. L’offerta di se stesso, consumata dal sacrificio del ministero e dalla sofferenza di questa difficile malattia, si unisce oggi a quella di Cristo.

A volte appariva agli altri troppo chiuso e introverso, quasi a custodire gelosamente questa sua interiorità, mettendo da parte ogni formalismo. Non gli sono mai piaciute le cerimonie e i discorsi di circostanza. Preferiva piuttosto stare in silenzio e mettersi da parte. Per lui bisognava subito puntare all’essenziale, “per rimanere nelle cose del Padre”.

Noi confratelli, ricorderemo p. Italo per alcuni servizi importanti che ha svolto nella nostra provincia religiosa, secondo la sua sensibilità e la sua preparazione.

Innanzitutto l’impegno per annunciare il Vangelo attraverso i mezzi di comunicazione di massa, in modo particolare attraverso radio CHRISTUS, per far arrivare il messaggio cristiano nelle case, nelle famiglie, nei cuori delle persone.

Poi il servizio di pastorale giovanile e vocazionale, per il quale si era preparato negli studi ottenendo una licenza in scienze dell’educazione e catechetica. Furono quelli anni intensi e faticosi, ma altrettanto belli ed entusiasmanti, tanto che ancora oggi viviamo di questa eredità che ci ha lasciato.

 

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