31 marzo 2026
31 mar 2026

Roma: Una Quaresima segnata dal Pellegrinaggio delle Sette Chiese

Il pellegrinaggio delle sette chiese è una tradizione spirituale romana che risale al Medioevo, alla quale ha partecipato l'intera comunità della Casa Generale SCJ lo scorso 21 marzo, nell'ambito del suo programma spirituale quaresimale.

di  Eric Gérard RAZAFISON, SCJ

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Sabato 21 marzo 2026, l’intera comunità della Casa Generale di Roma ha vissuto il suo annuale pellegrinaggio delle Sette Chiese, una tradizione spirituale profondamente radicata nella storia della Chiesa. Ereditato da San Filippo Neri nel XVI secolo, il pellegrinaggio delle sette chiese è un cammino spirituale di 25 chilometri attraverso le quattro basiliche maggiori e altre tre basiliche. Seguendo un percorso ad anello, i pellegrini iniziano il loro viaggio alla Basilica di San Pietro, visitano basiliche e catacombe e terminano alla Basilica di Santa Maria Maggiore, dove ora riposa Papa Francesco.

La giornata è iniziata con la celebrazione eucaristica nella cripta della Basilica di San Pietro, seguita da un momento di preghiera personale davanti alla tomba del Principe degli Apostoli. Il pellegrinaggio si è poi svolto al ritmo della preghiera dei salmi, delle letture bibliche e delle orazioni comuni, concluse in ogni chiesa dalla benedizione.

Da San Pietro a San Paolo fuori le Mura, da San Sebastiano fuori le Mura a San Giovanni in Laterano, dalla Santa Croce in Gerusalemme a San Lorenzo fuori le Mura fino a Santa Maria Maggiore, i pellegrini, composti dai membri del collegio internazionale Leon Dehon e della curia generale, hanno vissuto momenti forti di preghiera, penitenza e fraternità, sotto il sole primaverile di Roma. Questo cammino ha permesso di vivere il tempo della Quaresima nello spirito del Sint Unum, caro al Fondatore.

A Santa Maria Maggiore, luogo in cui Papa Francesco amava raccogliersi davanti all’icona della Salus Populi Romaniprima e dopo i suoi viaggi apostolici, il pellegrinaggio si è concluso nel silenzio e nella contemplazione. Davanti alla tomba semplice e umile di questa figura della “Chiesa in uscita”, l’appello di Padre Dehon — “andare verso il popolo” — ha risuonato profondamente nei cuori.

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