28 gennaio 2021
28 gen 2021

Una missione profetica
per tendere la mano

La Provincia dell’Indonesia si è impegnata nel ministero sociale per assistere gli immigrati di Timor Est, grazie al ministero di P. Laurentius Purwanto SCJ.

di  Tinu Thomas Padapurakkal, scj

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“Non voglio tornare al mio paese, ma costruire tutto da zero non è facile e richiede anni di duro lavoro” testimonia Alberto Baros, uno dei migranti di Timor Est. I dehoniani indonesiani aiutano queste persone a costruire il loro sogno di vivere in un paese che amano. La commissione JPR (giustizia, pace e riconciliazione) si occupa di questo ministero. P. Laurentius Purwanto SCJ dirige la commissione. Secondo lui è il Sacro cuore di Gesù che lo spinge a continuare.

Il contesto storico e la necessità di questo ministero

Malesia, Singapore e Tailandia sono i centri di immigrazione in Asia. La Tailandia riceve la maggior parte dei suoi migranti dalla Cambogia e dal Myanmar, Singapore dalla Malesia e la Malesia dall’Indonesia. Oltre ad essere uno dei paesi che inviano più immigrati, l’Indonesia riceve anche immigrati dal 191° membro delle Nazioni Unite, un paese ufficialmente chiamato Repubblica democratica di Timor Leste (Timor Est). Questa nazione del sud-est asiatico ha ottenuto la sovranità dall’Indonesia dopo il referendum del 1999 e da allora molti emigrano in Indonesia perché nelle elezioni del 1999, supervisionate dall’ONU, la grande maggioranza di Timor Est ha votato per l’indipendenza dall’Indonesia, ma le milizie anti-indipendenza hanno scatenato un’ondata di rappresaglie che ha ucciso 1400 persone e costretto 250000 persone a fuggire. Timor Est ha ottenuto la sua indipendenza nel 2002 e la prima nuova nazione del nostro attuale millennio è considerata come uno dei paesi più poveri del sud-est asiatico. Da Timor Est la gente continua a migrare in Indonesia per una vita migliore. Oltre alle Filippine, Timor Est è l’unica nazione del sud-est asiatico a maggioranza cristiana. Al di fuori della Città del Vaticano Timor Est ha la più alta percentuale di cattolici tra la sua popolazione di qualsiasi altro paese al mondo. In Indonesia c’è bisogno di prendersi cura di questi immigrati. I dehoniani in Indonesia sotto la guida della commissione JPR (giustizia, pace e riconciliazione) si mettono al servizio dei bisogni spirituali, psicologici e sociali degli immigrati. La commissione JPR (giustizia, pace e riconciliazione) è guidata da P. Laurentius con tre giovani come volontari.

Impatto dehoniano sulla vita degli immigrati

Dopo l’evento referendario del 1999, nel corso degli anni essi sono immigrati nelle vicinanze di Atambu e Kupang (entrambe sono città dell’Indonesia). Da lì sono emigrati in diversi altri posti in Indonesia: Kalimantan, Sud Sumatra, Riau ecc. P. Laurentius lavora con gli immigrati del Sud Sumatra. Nel Sud Sumatra il loro numero è di circa 400 famiglie. Il numero cambia di tanto in tanto perché vanno e vengono. Sono sparsi in cinque distretti e in 13 località. Generalmente lavorano come raccoglitori di olio di palma. Ogni tenuta ha la sua lotta e la sua storia da raccontare. E geograficamente molte sono diverse l’una dall’altra. P. Laurentius raggiunge ognuno di loro nonostante gli ostacoli. La sua presenza porta molta gioia nelle loro vite.

Le piantagioni di olio di palma sono di proprietà sia di compagnie private che di imprese statali. Essi vivono in gruppo in quartieri di proprietà della compagnia, separati dalle comunità locali, perché una piantagione è composta da un minimo di 80 acri fino ad un massimo di 5000 ettari, quindi le tenute sono situate lontano nelle zone periferiche. Gli immigrati devono viaggiare per ore per poter partecipare alla messa domenicale. Ogni volta che P. Laurentius va in visita, celebra la messa nelle rispettive tenute. Dopo la messa lì riunisce per condividere e guidarli, per motivarli a vivere una vita migliore; non solo li aiuta a soddisfare i loro bisogni spirituali, ma si occupa anche dell’assistenza legale in caso di controversie di lavoro e del sostegno per questioni relative alla loro occupazione. Si preoccupa anche dell’edificazione del loro carattere e della formazione psicologica. P. Laurentius li guida attraverso una continua assistenza.

P. Laurentius promuove il risparmio personale. Ci sono alcune famiglie che hanno fatto i loro risparmi e hanno comprato il loro terreno per costruire case con il legno e pianificano di migliorarlo lentamente. Con l’intenzione di rendere questi “pochi” “tutti”, P. Laurentius fornisce animali domestici come mucche, capre e polli perché abbiano un secondo reddito, poiché la tenuta consente di avere un ampio.

Le donne di Timor Est sono esperte nella tessitura del Tais. Il tessuto Tais è una forma di tessitura tradizionale creata dalle donne di Timor Est. È tessuto dal cotone usando una combinazione di tecniche di tessitura semplice, pannelli lunghi e stretti di tessuto che spesso richiedono giorni per essere completati. La commissione JPR promuove la tessitura del tessuto Tais tra le donne.

Sfide del ministero degli immigrati in Indonesia

Il trasporto è la minaccia più grande. P. Laurentius visita regolarmente tutte le tenute di olio di palma. Ci vogliono giorni per raggiungere le destinazioni, le strade fangose e in disordine peggiorano il viaggio. Sacchi di riso, pacchetti di zucchero e olio da cucina vengono trasportati per essere distribuiti ai bisognosi. L’auto deve attraversare città, villaggi rurali, montagne e foreste per raggiungere la tenuta di olio di palma. A volte gli pneumatici dell’auto possono rimanere bloccati nel fango e una pioggia inimmaginabile può causare lo scenario peggiore.

Squilibrio finanziario: Gli immigrati lottano per ottenere il giusto salario per il loro duro lavoro. I salari non sono dati secondo gli accordi, i lavoratori sono costretti ad accettare le politiche delle aziende. Il salario viene fornito due o tre volte al mese e non in una volta sola. Gli immigrati sono lavoratori a contratto nelle piantagioni di palma da olio, in qualsiasi momento le compagnie possono rescindere il contratto per licenziarli e loro non avranno un posto dove andare. Dopo l’allontanamento dalla tenuta non potranno più utilizzarne le strutture e avranno bisogno di una casa propria. Dovranno risparmiare dal loro stipendio. Quindi l’equilibrio economico della vita di queste persone è un’altra sfida. Così anche per P. Laurentius.

La migrazione è uno degli argomenti più discussi e dibattuti di questo decennio. Quasi la metà di tutti i migranti internazionali provengono dall’Asia, la migrazione non avviene solo da un continente all’altro ma anche all’interno del continente stesso. L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) definisce un migrante come qualsiasi persona che si sposta o si è spostata attraverso un confine internazionale o all’interno di uno stato, indipendentemente dallo status giuridico, se il movimento è volontario o involontario, quali sono le cause del movimento e qual è la durata del soggiorno. I dehoniani in Indonesia sono pronti a raggiungere ogni migrante bisognoso in Indonesia con le mani tese e P. Laurentius guida la squadra.

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