Beatificazione a Bologna: la mostra “Cuore Forato: il mistero di sangue di Monte Sole”
(ANS – Bologna) – Mercoledì 23 settembre 2026 prende il via “Cuore Forato. Mistero di sangue: l’uomo, Cristo, i martiri di Monte Sole”, un percorso espositivo presso i portici della Basilica dei santi Bartolomeo e Gaetano a Bologna, strada Maggiore 4, che invita a fermarsi, ascoltare e lasciarsi interrogare da una delle pagine più drammatiche della storia del territorio. Non un percorso di carattere storico, ma… un appello.
Il titolo è volutamente ambiguo. Il cuore può essere “forato”, bucato come una gomma che non riesce più ad andare avanti; ma può essere anche quello dei martiri che, come Lui, attraverso le proprie piaghe diventano testimonianza di una vita donata, o il Cuore stesso di Cristo, trafitto sul Calvario.
La mostra nasce dentro un tempo segnato ancora dalla guerra e dall’odio, quello che Papa Francesco definì una “terza guerra mondiale a pezzi”. E propone un itinerario nel silenzio, per ascoltare una vicenda che grida alle coscienze e, nello stesso tempo, sussurra una domanda.
Al centro del percorso ci sono le vite di don Ubaldo Marchioni, don Elia Comini e padre Martino Capelli, uccisi a Monte Sole nel settembre 1944 (che verranno beatificati il prossimo 27 settembre) insieme a suor Maria Nerina Fiori, don Ferdinando Casagrande, don Giovanni Fornasini e alle centinaia di donne, uomini, anziani e bambini travolti dalla strage. Sono 770 le vite spezzate ricordate nel percorso: persone concrete, con un nome, un volto, una storia.
Sacerdoti che scelsero di non fuggire. Fatti “Cirenei”, condivisero il peso della croce, umiliati come “bestie da soma” e giustiziati con altri fratelli, furono capaci fino all’ultimo respiro di invocare pietà, benedizione e perdono.
Attraverso un allestimento denso di suggestioni, il percorso svela come i nomi, gli studi e la devozione mariana abbiano plasmato questi testimoni e l’ironia della sorte abbia ribaltato i progetti dei carnefici: chi voleva cancellare la vita ha solo aperto la strada all’immortalità di un amore inscalfibile.
Inquadrando i QR code lungo il “filo rosso” luminoso, i visitatori ascolteranno il mistero di queste vite donate. L’esposizione si rivela una pro-Vocazione per il presente: un accorato appello a superare l’anestesia del cuore e a farsi, nel quotidiano, coraggiosi artigiani di pace.
La mostra accompagna il visitatore attraverso parole, immagini, ascolti e simboli: l’abisso del cuore umano, i legami che possono diventare custodia o catene, lo studio che diventa vita, la via della croce e della misericordia, il prezzo del dono, fino al cuore “forato”.
È proprio nelle ferite che si concentra il mistero della mostra: dai corpi martoriati dei Beati testimoni passa non soltanto il sangue, ma una luce nuova. Le piaghe diventano feritoie attraverso cui passa un amore che non muore.
“Cuore Forato” non vuole soltanto raccontare ciò che accadde a Monte Sole. Vuole mettere il visitatore davanti a una domanda che riguarda ieri e oggi: quale cuore abita in ciascuno di noi? Un cuore di pietra, capace di indifferenza e violenza, oppure un cuore di carne, capace di compassione, perdono e dono?
Il percorso diventa allora e pienamente una pro-vocazione, un invito a riconoscere, dentro le trame del conflitto, l’ordito della carità e a scoprire che la pace può nascere anche dalle scelte quotidiane di ciascuno.
La mostra, che resterà esposta fino al 1° ottobre 2026, è stata ideata da don Erino Leoni SDB e realizzata da Andrea Marconi e Andrea Cugini della Scuola grafica di Milano.
Source: Agenzia Info Salesiana (Infoans.org)








