All'indomani della solenne celebrazione di beatificazione di padre Martino Capelli, SCJ, i confratelli hanno compiuto questo 28 settembre un memorabile pellegrinaggio a Monte Sole e a Pioppe di Salvaro, prima di concludere questa tappa spirituale con una Messa di ringraziamento.
Pellegrinaggio nella terra dei martiri
La giornata si è aperta alle 7:30 con la partenza di oltre 80 confratelli dehoniani giunti dai quattro angoli del mondo. Arrivati sul sito di Monte Sole, sono stati accolti da padre Marco Bernardoni, SCJ, che ha introdotto questo momento di raccoglimento ricordando il contesto storico e la portata simbolica di questa collina per gli abitanti locali e per l’intera diocesi di Bologna. Questo luogo fu infatti il tragico teatro del massacro di 770 innocenti, tra cui il martirio di padre Martino Capelli, SCJ, di don Elia Comini, SDB, e di don Ubaldo Marchioni, ormai beati.
Nel suo indirizzo di benvenuto, il Superiore Generale ha invitato ciascuno a presentarsi per stringere legami fraterni più stretti. Ha ricordato che la devozione alla Vergine Maria costituiva uno dei tratti spirituali comuni ai tre martiri. È con questo spirito che i confratelli si sono poi divisi in gruppi linguistici per meditare i misteri gloriosi del rosario nelle rispettive lingue, camminando fino al cimitero della zona.

Visita a Pioppe
Dopo il rosario e una pausa per ritemprare le forze, la giornata è proseguita con la visita a Pioppe, nello specifico alla “Botte”, luogo in cui furono fucilati padre Martino Capelli e don Elia Comini, i cui corpi furono poi trascinati dall’acqua nel fiume dove andarono dispersi. È stato un momento di intenso raccoglimento che i confratelli hanno vissuto in modo personale. Padre Domenico, SCJ, ha confidato di aver vissuto, 20 anni dopo la sua prima visita in questi luoghi, «un’emozione molto forte» davanti al loro esempio, aggiungendo: «Potevano scappare e invece hanno voluto dare la vita assieme ai loro cristiani.» L’emozione è stata ancora più grande per padre Michael Augustinus, SCJ, che visitava questi luoghi per la prima volta: «Sono profondamente impressionato e commosso dal fatto di trovarmi qui, proprio nel luogo in cui è stato martirizzato… Mi sento molto orgoglioso di essere dehoniano.» Un confratello del Brasile ha sottolineato da parte sua la portata spirituale del luogo: «Vivere questa realtà è vivere di fatto la grandiosità di ser um cristão e de testemunhar o amor de Cristo na nossa vida pelo nosso batismo.» Interpellato nello stesso senso, padre Ángel Alindado Hernández, SCJ, ha condiviso il rinnovamento vocazionale che questa esperienza ha suscitato in lui:
«En este día en que hemos visitado el lugar del martirio de nuestro hermano, el beato Martino Capelli, se ha renovado en mí, por un lado, el deseo de entregar mi propia vida. Me he preguntado cómo soy capaz de entregarme día a día; cómo soy capaz de entregarme a mis hermanos; y cómo soy capaz de dar testimonio, también con mi vida, con mis palabras y con mis gestos, de aquello que profesé un día.»
Nel contesto della beatificazione di Martino Capelli, padre Michel Temgo, SCJ, ha infine espresso esplicitamente la sua gioia di vivere dal vivo questi eventi: «Ce fut une grande joie d’être présent ici pour la béatification du Padre Martino Capelli.» Una gioia condivisa da tutta la famiglia dehoniana riunita in questi luoghi.
Messa di ringraziamento
Dopo questa lunga giornata di pellegrinaggio, la Santa Messa di ringraziamento è stata celebrata alle 18:30 nella chiesa dehoniana di Santa Maria del Suffragio a Bologna. Presieduta dal Superiore Generale SCJ, il Rev. Padre Carlos Luis Suárez, circondato dai Consiglieri Generali, dal Superiore Provinciale dell’Italia Settentrionale e dai Postulatori dehoniani e salesiani, questa celebrazione ha riunito un centinaio di dehoniani e numerosi fedeli giunti per rendere grazie a Dio per questo momento straordinario. Nella sua omelia, il Superiore Generale ha descritto i tre nuovi beati come «uomini autenticamente cristiani, configurati alla scuola del Cuore di Cristo, uomini radicalmente sedotti dal Vangelo, dalla vocazione ricevuta nella Chiesa e dall’amore verso i più fragili e i più piccoli». Ha inoltre ribadito la dimensione sociale del loro sacrificio, spiegando che, configurati nell’amore del Sacro Cuore, hanno «cercato, con la loro presenza e la loro attenzione verso tutti, di ricostruire ponti tra sponde sempre più distanti». Parlando più precisamente di padre Capelli, padre Carlos Luis ha precisato che «in Martino riconosciamo la sensibilità sociale che tanto ha segnato la vita del nostro fondatore».
Ringraziamenti
Al termine della Messa, il Superiore Generale ha voluto rivolgere i suoi ringraziamenti al Santo Padre, alla Chiesa di Bologna, al postulatore dehoniano, padre Ramón Domínguez, SCJ, per il suo arduo lavoro, al postulatore dei Salesiani e alla sua équipe per la collaborazione amichevole e feconda, alla Commissione per la preparazione della beatificazione, alla Commissione per la comunicazione, alla Provincia italiana, alla comunità di Bologna, nonché a tutti i confratelli e fedeli presenti. Per concludere la giornata, circa ottanta reliquie sono state benedette dal Superiore Generale e poi distribuite ai diversi Superiori Maggiori per essere esposte alla pubblica venerazione nelle rispettive entità.

















