27 settembre 2026
27 set 2026

Il dehoniano Martino Capelli e altri due sacerdoti martiri di Monte Sole proclamati beati

Il dehoniano Martino Capelli, il salesiano Elia Comini e il sacerdote diocesano di Bologna Ubaldo Marchioni sono stati proclamati beati questa domenica 27 settembre 2026 nella Basilica di San Petronio a Bologna.

di  Boris Igor Signé, SCJ

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Bologna – La Basilica di San Petronio a Bologna, in Italia, ha accolto questo pomeriggio del 27 settembre 2026 la messa di beatificazione del dehoniano Martino Capelli, del salesiano Elia Comini e del diocesano Ubaldo Marchioni, tre sacerdoti martirizzati nel 1944 nel contesto degli eccidi di Monte Sole, non lontano dalla città di Bologna.

I partecipanti

Presieduta a nome del Santo Padre dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, la celebrazione ha raccolto una stima di circa 2.500 fedeli, tra cui 150 concelebranti, tra i quali il cardinale Zuppi, arcivescovo di Bologna, il cardinale Ángel Fernández Artime, pro-prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, mons. Antonio Sozzo, nunzio apostolico emerito, diversi vescovi, nonché il superiore generale dei Dehoniani, p. Carlos Luis Suárez, e il rettor maggiore della Società Salesiana, don Fabio Attard.

È con molta emozione e in una notevole fermento che i rappresentanti dell’arcidiocesi di Bologna e delle due famiglie religiose interessate hanno vissuto il rito di beatificazione avvenuto all’inizio della messa.

Rito di beatificazione

Il rito di beatificazione si è svolto in un’atmosfera di preghiera. Dopo che l’arcivescovo del luogo, il cardinale Zuppi, ha rivolto al delegato del Santo Padre la richiesta di beatificazione, i diversi postulatori hanno presentato, attraverso una lettura biografica, i tre sacerdoti martiri di Monte Sole. Successivamente, il cardinale Marcello Semeraro ha letto la lettera apostolica che autorizza la beatificazione. I ritratti dei tre nuovi beati sono stati svelati tra gli applausi, prima della processione delle reliquie: una bibbia e una penna per padre Marchioni, il diario personale di don Comini e uno scritto di padre Capelli che suggellava il dono totale della sua vita al Signore.

Un’omelia incentrata sulla testimonianza del buon pastore

Nella sua omelia, il cardinale Marcello Semeraro si è servito dell’immagine del buon pastore per illustrare l’impegno determinato dei tre beati verso i loro fedeli:

I padri Ubaldo, Elia e Martino hanno capito che la voce del Buon Pastore non li chiamava lontano dal pericolo, ma accanto al loro popolo (…) È per questo che sono rimasti. Hanno liberamente rinunciato alla propria sicurezza per condividere fino in fondo la sorte dei fratelli loro affidati.

In questo, i tre sacerdoti martirizzati hanno dato una grande testimonianza di ciò che è un buon pastore. E in questo, ha precisato il cardinale, «si manifesta la bellezza della loro santità.»

Un’eredità spirituale per la Chiesa

Don Ubaldo Marchioni, sacerdote diocesano, don Elia Comini, salesiano, e padre Martino Capelli, religioso dehoniano, sono stati uccisi nel 1944 nella regione di Monte Sole, durante le stragi compiute durante la Seconda Guerra Mondiale. La loro beatificazione riconosce il loro martirio e iscrive la loro testimonianza nella memoria della Chiesa.

È in questo senso che all’uscita dalla messa, nell’azione di grazie, il superiore generale, padre Carlos Luis Suárez, ha espresso i suoi sentimenti di gioia vedendo in questa beatificazione un incoraggiamento per noi tutti:

Vogliamo vedere in questa celebrazione un incoraggiamento a continuare nella fedeltà al nostro carisma, a continuare a crescere nel servizio alla Chiesa, degli uomini e delle donne che hanno pure bisogno di sostegno. Ecco, penso che non sia solo un punto di arrivo, ma un punto di partenza per continuare ad andare avanti.

Il programma dehoniano di questa beatificazione prosegue questo 28 settembre con un pellegrinaggio a Monte Sole. Questa collina è il luogo in cui, nel 1944, i tre sacerdoti e oltre 770 persone hanno tragicamente perso la vita.

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