26 novembre 2017
26 nov 2017

Memoria Dehoniana

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Dietro il “presente” di ognuno di noi, delle nostre opere, del nostro vivere, c’è un passato, attraverso il quale siamo giunti fino ad oggi e che non deve farci dimenticare le nostre origini, il nostro vissuto, le esperienze che ci hanno portato ad essere oggi quello che siamo e che facciamo.

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Ma il passato non avrebbe senso né significato se di esso non si facesse memoria, non si celebrassero in qualche modo gli avvenimenti che più hanno segnato il percorso che siamo stati chiamati a fare.

E il 26 novembre, giorno dedicato alla Memoria Dehoniana, vuole fare proprio questo: ricordare quei momenti e le persone che li hanno vissuti, per non dimenticare mai che anche e soprattutto attraverso quelle persone, attraverso gli avvenimenti che li hanno visti tristemente protagonisti, dobbiamo trovare e ritrovare la grazia ispiratrice che ci ha fatto scegliere di essere servitori di Cristo per testimoniare il suo amore per gli uomini.

Perché scegliere il 26 novembre come giornata della Memoria Dehoniana? Il 26 novembre è il giorno della morte del nostro Servo di Dio André Prévot ed è il giorno in cui in Congo trovarono la morte il nostro vescovo Mons. Wittebols insieme a molti altri religiosi, per mano dei ribelli. È, quindi, un giorno pieno di significato, nel quale vogliamo ricordare i nostri martiri: quelli appena citati, il nostro Beato Juan de la Cruz, ma anche tutti gli altri che nel secolo scorso hanno perso la vita a motivo della loro fede, a motivo della loro dedizione nella testimonianza di vita cristiana, a motivo del loro infinito amore verso Dio.

Esempi e maestri di vita che devono spronarci ad andare avanti nel nostro cammino di fede e testimonianza di amore, con la convinzione che tutti loro ci sono vicini e attraverso loro, attraverso la loro intercessione per noi, possiamo sentire che il Signore ci accompagna sempre e non ci abbandona mai, nemmeno nei momenti difficili, nelle situazioni più estreme, e sempre ci concedere la forza di vivere e testimoniare la nostra fede, come ha fatto con tutti i nostri confratelli martiri.

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