22 febbraio 2021
22 feb 2021

Ordinazione sacerdotale e giubileo della Provincia del Camerun

Sabato 13 febbraio 2021 i dehoniani del Camerun si sono riuniti nello Scolasticato Internazionale Jean Dehon di Ngoya per una doppia celebrazione: l’ordinazione sacerdotale del diacono Valéry Ngono SCJ e l’apertura dell’anno giubilare della Provincia del Camerun.

di  Boris Igor Signe, scj

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Lo scolasticato internazionale Jean Dehon

La Casa di Formazione Jean Dehon di Ngoya è, nelle parole di P. Joseph Kuaté SCJ, storico, «una delle case più internazionali della Congregazione dalla sua apertura».  Infatti, ancor prima della sua costruzione nel 1988, gli scolastici che vivevano nella piccola comunità André Prévot di Yaoundé erano già un gruppo internazionale proveniente dal Camerun e dal Congo. È con l’obiettivo di avvicinare la comunità degli studenti alla Scuola Teologica San Cipriano che fu costruito all’epoca uno scolasticato su un terreno di 4 ettari non lontano dalla scuola teologica, con il sostegno materiale di diverse Province: «In effetti, fu tutta la Congregazione ad essere sensibile alla necessità che il Camerun si dotasse di una struttura per la formazione dei giovani», testimonia padre Siou.  Dalla sua inaugurazione il 1° luglio 1990, con all’inizio tre scolastici (Engelbert Fotsing, Albert Lingwengwe e Léonard Ghomo), lo Scolasticato Internazionale Jean Dehon forma attualmente ventuno dehoniani di quattro nazionalità. In più di trent’anni di esistenza, la Casa Jean Dehon ha formato diversi Sacerdoti del Sacro Cuore provenienti da Camerun, Congo, Angola, Mozambico, India e Sud Africa. Questa internazionalità, così cara ai dehoniani, è una grande ricchezza per lo scolasticato di Ngoya. Per padre Jean Marie Ngombou, formatore da diversi anni, permette non solo l’apertura e l’interesse dei confratelli a scoprire altre culture ma anche l’equilibrio a livello dell’équipe formativa. Tuttavia, egli rileva alcune delle sfide di questa casa internazionale: la comprensione e l’armonizzazione delle differenze culturali; le gravi sfide economiche che portano con sé un deficit nella manutenzione delle infrastrutture e del parco macchine: «Abbiamo due autobus per il trasporto degli studenti che sono datati, ormai sufficientemente usurati e non c’è nemmeno la prospettiva di cambiarli o di potenziarli», precisa, prima di aggiungere: «Se vogliamo avere qualcosa di più equilibrato qui, penso che dovremmo concentrarci sulle infrastrutture, sui mezzi di trasporto per i giovani, e poi migliorare ulteriormente il quadro della formazione, in modo che sia davvero all’altezza di una casa internazionale».

Una ordinazione inedita

Sabato scorso allo Scolasticato Internazionale di Ngoya, in Camerun, ha avuto luogo un evento senza precedenti: un’ordinazione sacerdotale. Per la prima volta nella sua storia, la Casa Jean Dehon ha organizzato al suo interno l’ordinazione sacerdotale di un confratello, P. Valery Gilbert Ngono Onana. Secondo il rettore dello scolasticato, P. Michel Mandey, è stato un successo tale che in futuro si vorrebbero organizzare tali eventi allo scolasticato: «Con l’esperienza che abbiamo fatto, penso che sia qualcosa che può diventare fattibile. Potrei anche dire che sarebbe l’ideale». Tuttavia, al di là dell’organizzazione e della bella festa, padre Valery, il novello sacerdote, è rimasto concentrato sulla profondità del sacramento che ha ricevuto: «Per me, il sacerdote è in qualche modo un pastore a cui il Signore dà la responsabilità del suo gregge; è un umile servitore di Cristo. Deve esercitare il suo ministero a immagine di quello di Cristo, sommo sacerdote e buon pastore», ha dichiarato. La messa di ordinazione, meravigliosamente organizzata, è stata presieduta da Mons. Sosthène Léopold Bayemi, vescovo della diocesi di Obala nella regione centrale del Camerun. Oltre a una grande mobilitazione di tutti i confratelli e del personale dello scolasticato, c’è stata anche una forte presenza di confratelli dehoniani provenienti da altre parti, diversi altri sacerdoti e religiosi, senza dimenticare i familiari del festeggiato, così come i suoi amici e conoscenti.

Padre Valery Gilbert, entrato nei sacerdoti del Sacro Cuore nel 2010, ha fatto la sua prima professione il 12 agosto 2012 a Ndoungué, a cui sono seguiti i tre anni di studi filosofici a Yaounde. Dopo un anno di tirocinio nella vita religiosa è andato in Brasile: qui ha trascorso i quattro anni di studi di teologia a Taubaté, dove è stato ordinato diacono. Ora è sacerdote nel suo paese natale.

La Provincia del Camerun

Durante questa stessa celebrazione eucaristica i dehoniani del Camerun hanno anche celebrato la solenne apertura dell’anno giubilare dei loro 25 anni di esistenza come provincia. Il passaggio da Regione a Provincia è stato per il Camerun il frutto di un progetto maturato in diversi anni. Il 30 novembre 1995, con la dichiarazione del Governo Generale a Roma, il Camerun è diventato la 22° Provincia della Congregazione e la terza in Africa dopo il Congo (1964) e il Sudafrica (1994). Ma la celebrazione per l’erezione vera e propria a Provincia si è fatta solo il 13 e 14 giugno 1996 a Nkongsamba, con l’inaugurazione della nuova amministrazione provinciale composta dai padri André Conrath, superiore provinciale, e quattro consiglieri: Alphonse Huisken, Antonio Panteghini, François Rietsch e David Tachago. A quel tempo la giovane provincia aveva 38 membri: 25 sacerdoti, 4 fratelli, 6 scolastici e 3 novizi.  Venticinque anni dopo, oggi conta 127 membri e 6 novizi. È stato anche per celebrare queste nozze d’argento della provincia del Camerun che diversi confratelli si sono recati questo fine settimana a Ngoya, dove una torta fatta appositamente per l’occasione è stata tagliata dal superiore provinciale, padre Jean Marie Signié, accompagnato dal vescovo Sosthène Bayemi, celebrante principale, padre David Tachago, vicario provinciale e il novello sacerdote, padre Valery Ngono.

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