Il seminario annuale di formazione della Regione SCJ delle Filippine
Questo seminario, incentrato sulla formazione permanente dei religiosi e dei sacerdoti attraverso la spiritualità del Cuore di Cristo, il dono di sé per amore, la fraternità e la missione, è stato guidato da P. Vien Nguyen, SCJ, Superiore Provinciale della Provincia degli Stati Uniti. I momenti di confronto hanno esplorato il Sacro Cuore, la Croce e i consigli evangelici, il ministero dehoniano, la vita comunitaria, nonché il triplice ufficio di Cristo come profeta,sacerdote e pastore. È stato sottolineato che la vita religiosa è un cammino continuo di conversione che dura tutta la vita. Essere formati dal Cuore di Cristo implica lasciare che il suo amore trasformi la nostra identità, guarisca le nostre relazioni e modelli il nostro servizio verso gli altri.
Comunità dehoniane come luoghi di guarigione e di comunione
Il seminario ha inoltre insistito sulla promozione delle comunità dehoniane come luoghi di guarigione e di comunione.Ciò richiede da parte dei membri molta compassione, onestà, senso di responsabilità, fiducia, sani confini e perdono.Questo può essere articolato in tre punti principali:
- L’oblazione e la riparazione dehoniane sono risposte d’amore al Padre
Il primo punto è che l’oblazione e la riparazione dehoniane sono risposte d’amore al Padre, accolte attraverso il Cuore trafitto di Gesù. Gesù ci ha mostrato come vivere: amando Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente e con tutte le forze, e amando il prossimo come noi stessi (Mt 22, 37–39). La nostra vocazione deve essere l’espressione più profonda di questo amore. Come religiosi, lo viviamo attraverso i consigli evangelici di castità, povertà e obbedienza. - La vita comunitaria: Forza e debolezza
La vita comunitaria può essere la nostra forza, ma può anche diventare la nostra debolezza. Le nostre differenze possono talvolta ostacolare relazioni profonde. Attraverso gli scambi, si è potuto constatare che questa realtà comunitaria riguarda tutti i religiosi. Per questa ragione, ciascun membro della comunità ha accolto la sfida di cercare di riconoscere i propri confratelli e di rispettarli come persone e non in modo utilitaristico. La nostra sfida consiste nel fare delle nostre comunità centri di guarigione e di comunione, dove possiamo crescere nella nostra vocazione e diventare più efficaci nel nostro ministero. - La vita religiosa come percorso formativo
Un altro insegnamento importante da trarre da questo seminario di formazione è che la vita religiosa è un percorso formativo che dura tutta la vita. La formazione non si conclude quando diventiamo fratelli o sacerdoti; continua lungo tutta la nostra esistenza. Continuiamo a imparare attraverso le nostre relazioni, il nostro ministero e la nostra missione. Poiché le prove sono inevitabili lungo questo cammino, possiamo sempre contare sulla certezza della presenza del Signore (Is 41, 10). Nonostante le difficoltà, è possibile vivere in comunione gli uni con gli altri e incarnare la nostra spiritualità dehoniana del Sint Unum.
Per concludere, P. Vien ha ricordato che il nostro ministero non deve sostituire la nostra relazione con Cristo; deve piuttosto scaturirne. Non dobbiamo mai dimenticare la sorgente della nostra vocazione. Siamo chiamati ad approfondire la nostra relazione con Cristo attraverso la preghiera, in particolare nella celebrazione eucaristica e nell’adorazione.









