30 novembre 2022
30 nov 2022

La visita del Superiore Generale ai dehoniani della provincia di RSA, un’occasione di unità e gratitudine

Dal 30 ottobre al 15 novembre si è svolta la visita del Superiore Generale ai dehoniani della Repubblica del Sudafrica. Nel 2023 si celebreranno i 100 anni di presenza dehoniana: un modo per favorire l'unità e la valorizzazione della diversità culturale.

di  Chris Grzelak, scj

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La Provincia RSA SCJ ha avuto il privilegio di ospitare dal 30 ottobre al 15 novembre 2022 il Superiore generale, p. Carlos Luis Suárez Codorniú SCJ e il Consigliere generale, p. Charles Aime Koudjou SCJ, che sono venuti in Sudafrica con la loro visita canonica.

La Provincia, istituita formalmente il 02 febbraio 1995, opera già da 27 anni. Il fatto che, nonostante le sfide e la carenza di membri, l’entità sia progredita nel corso degli anni è un segno della benedizione di Dio e della rilevanza dei dehoniani sudafricani per la Chiesa locale e la società. Negli ultimi anni, la Provincia ha organizzato la sua vita attorno a tre centri: Aliwal North, Pietermaritzburg e Johannesburg e ha consolidato le comunità scj esistenti. Il Padre Generale e il suo Consigliere hanno concentrato la loro visita su queste comunità che in una certa misura rimangono “fragili”, ma i dehoniani che vi abitano hanno deciso di approfondire la qualità della vita comunitaria.

A Johannesburg, i visitatori hanno avuto la possibilità di parlare con diversi confratelli e di partecipare alla liturgia della parrocchia di Sant’Antonio (Randfontein), gestita da padre J. Mpiti, e di visitare le altre due comunità ecclesiali associate. Da lì, il Padre Generale e il Consigliere si sono spostati a Pietermartizburg, presso la Casa Internazionale di Formazione SCJ che forma giovani scolastici SCJ di tutta l’Africa e li invia per gli studi filosofico-teologici all’Istituto Teologico San Giuseppe di Cedara (vicino a Pietermaritzburg). Il progetto di formazione è attivo già da vent’anni e continua ad avere successo grazie alla generosità dei benefattori tedeschi e al sostegno finanziario della Provincia tedesca. Attualmente, nel programma di formazione, ci sono 25 scolastici provenienti dall’Africa e dal Madagascar.

Oltre alla presenza scj a Pietermaritzburg (arcidiocesi di Durban), gli scj sudafricani vivono e lavorano anche a De Aar e Aliwal North, impegnati soprattutto nel ministero pastorale. Ad Aliwal North è stato recentemente istituito il programma di pre-noviziato (con 5 pre-novizi) gestito da P. N. Bambatha e c’è anche una comunità di dehoniani impegnati nel ministero pastorale nella Cattedrale di Aliwal e nella Parrocchia di San Pio X (P. Surdel e Z. Tembo). In una delle domeniche, p. Tembo (che è stato ordinato sacerdote il 22 ottobre di quest’anno) ha celebrato la sua Eucaristia di ringraziamento alla comunità di San Pio e i nostri ospiti hanno avuto la possibilità di parteciparvi. Gli ospiti si sono anche recati a De Aar per incontrare monsignor A. Musialek (vescovo dehoniano) e per vedere un progetto caritativo “The Divine Marcy Centre”, gestito dalla diocesi, al quale hanno contribuito finanziariamente anche le Province degli Stati Uniti e della Germania. L’arcivescovo Z. Mpabani SCJ, vescovo di Bloemfontein, è stato un’altra persona con cui i nostri ospiti hanno trascorso del tempo.

Durante la visita canonica, la Provincia ha tenuto la prevista elezione della nuova amministrazione provinciale per i prossimi tre anni e ha scelto la sua leadership: P. Surdel (Provinciale) e P. J. Mpiti, A. Maslowski, Z. Tembo e K. Gabryel (Consiglieri).

La visita del Superiore generale, p. Carlos, e del Consigliere, p. Charles, è stata fraterna, fruttuosa, molto apprezzata e incoraggiante, soprattutto perché la Provincia celebrerà il centenario (100 anni) della presenza dehoniana in Sudafrica nel 2023. Insieme ai visitatori, i dehoniani sudafricani si sono resi conto che c’è molto di cui essere grati, in particolare per lo storico contributo dehoniano alla società e alla Chiesa sudafricane e per il promettente futuro dell’entità, che attualmente vive un afflusso di vocazioni (5 pre-novizi e 7 scolastici). Con la benedizione di Dio e il passare del tempo, il carattere della Provincia cambierà inevitabilmente diventando più africano, con la giovane generazione dei dehoniani africani aperta a nuove aree di coinvolgimento pastorale e a nuovi territori di ministero specializzato.

Tuttavia, la crescita numerica richiede sempre un miglioramento delle relazioni interpersonali all’interno della Provincia, soprattutto perché i suoi membri provengono da contesti culturali numerosi e diversi, il che richiede naturalmente una comprensione, un apprezzamento e un’unità più profondi e reciproci. Così, sulle fondamenta gettate e sul contributo dato dai missionari tedeschi, americani, polacchi e indiani e dai confratelli sudafricani, si spera che continui a crescere il progetto scj iniziato cento anni fa. La visita è stata considerata un successo e i dehoniani sudafricani ringraziano Dio per questo.

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