20 novembre 2020
20 nov 2020

80 anni di presenza dehoniana in Uruguay

La presenza dehoniana in Uruguay è stata storicamente caratterizzata dall'impegno sociale. Nella nostra azione pastorale abbiamo cercato di tener presente le esigenze sociali dell'annuncio del Regno di Dio.

di  Juan Domingo Griffone, scj

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Il 9 novembre abbiamo festeggiato 80 anni di presenza in Uruguay. In questa occasione, ho ritenuto importante fare una breve sintesi storica di questa significativa presenza.

Percorso storico

Nel 1906 p. Leone Dehon, dopo l’approvazione definitiva della Congregazione, visitò i suoi missionari in Brasile e ne approfittò per recarsi a Montevideo – Uruguay (14 dicembre) e Buenos Aires – Argentina (15-21 dicembre), prevedendo, forse, che anni dopo, i suoi missionari sarebbero arrivati anche in questi paesi. Durante queste visite p. Dehon rimase impressionato dall’attività e dalla vitalità dei Circoli dei Lavoratori Cattolici in questi due Paesi.

Nel 1940 p. Juan Karkens, all’epoca superiore dei Sacerdoti del Cuore di Gesù in Argentina, arrivò a Montevideo, invitato dall’allora arcivescovo di Montevideo, Mons. Juan Francisco Aragone, per rispondere alla richiesta dell’industriale Leonardo Steverlynck, di origine belga, che voleva che i suoi operai del settore tessile avessero una chiesa e potessero educare i loro figli in modo cristiano.

Un altro di questi primi religiosi dehoniani, già insediato a Montevideo, p. Pedro Bartels, iniziò a riunire i ragazzi più poveri di queste baraccopoli per dare loro una formazione umana e religiosa, e così nel giugno 1942 fu aperta la prima scuola parrocchiale in El Salvador. In questi primi anni si occuparono della Parrocchia di El Salvador, dell’opera di promozione sociale “la Casilla”, della casa dello studente Leon Dehon, della Scuola El Salvador e del Santuario della Grotta di Lourdes. In seguito aggiunsero nuove scuole.

Nel 1965 i religiosi olandesi lasciarono l’opera in Uruguay ai dehoniani italiani della regione Argentina, che dipendevano dall’Italia settentrionale. La nuova Regione cominciò a chiamarsi “AU”. Nel 2004 nacque il Distretto URU, dipendente dalla Provincia Argentina (ARG). Il Distretto è una missione internazionale in cui lavoravano religiosi italiani dehoniani, argentini, olandesi, polacchi e giovani religiosi brasiliani.

Aree pastorali

La presenza missionaria della Congregazione in Uruguay è stata caratterizzata dall’aver coperto diversi ambiti pastorali:

  • Il Santuario Nazionale – la Grotta di Lourdes – dove l’11 di ogni mese arrivano migliaia di pellegrini. È un’opera della Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, inaugurata l’8 febbraio 1947 e dichiarata Santuario Nazionale l’11 febbraio 1958.
  • La Pastorale Sociale ed Educativa. “Progetto integrato di educazione dehoniana”, all’epoca con due scuole, Cristo Divino Obrero e Santa Bernardita e il Centro Giovanni XXIII per bambini in età prescolare; in ambito educativo si sono realizzati una serie di piccoli progetti nelle varie cappelle e comunità dei quartieri più poveri, fornendo mense, laboratori scolastici per bambini e adolescenti, corsi e ritiri per laici.
  • La comunicazione, con la rinomata rivista Umbrales Magazine (ora digitale), le Pubblicazioni Dehoniane con pubblicazioni popolari: il Bollettino della Grotta, Testi Dehoniani, ecc.
  • Il ministero parrocchiale: in questi ottant’anni, diverse parrocchie sono state servite da padri dehoniani: El Salvador, San Antonino e Guadalupe a Montevideo, la Parrocchia di Santa Teresa a Juanico, la Parrocchia di Santa Rosa di Lima a El Pinar e la Parrocchia di Nostra Signora del Carmelo a Solis de Mataojo, ognuna con la propria cappella. La pastorale giovanile vocazionale e missionaria.

Lo scarso numero di religiosi ha fatto sì che il Consiglio generale della Congregazione ritenesse conveniente che i confratelli della Comunità territoriale dell’Uruguay, presenti a La Gruta de Lourdes e El Pinar, diventassero due comunità della Provincia Argentina all’inizio del 2020.

L’impegno sociale

La presenza dehoniana in Uruguay è stata storicamente caratterizzata dall’impegno sociale. Nella nostra azione pastorale, sia laica che religiosa, abbiamo cercato di tener presente le esigenze sociali dell’annuncio del Regno di Dio. Rispondendo alle sfide culturali e sociali (povertà alla periferia) del luogo in cui ci troviamo, l’impegno sociale è stato caratterizzato da un servizio educativo, dalla prima Casa Dehoniana olandese, fino alla situazione attuale con vari servizi sociali.

Celebrando gli 80 anni di quest’opera dehoniana in Uruguay, troviamo una piccola ma significativa presenza di religiosi a Montevideo e a El Pinar. Questo non cessa di essere una sfida di speranza per tutti noi, per cercare di rafforzare questo lavoro missionario. Aspettiamo i rinforzi per la nostra provincia che, se Dio vuole, arriveranno.

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