22 gennaio 2021
22 gen 2021

Costruttori di fraternità

Notizie dalla Provincia Mozambicana.

di  Giuseppe Meloni, scj

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All’inizio del nuovo anno ci siamo riuniti tutti come provincia mozambicana nella Comunità del Noviziato a Gurué, Zambezia, per gli esercizi spirituali e per l’assemblea plenaria dal 4 al 14 gennaio.

Sono stati giorni intensi, ricchi di grazie speciali, a partire dalla fraternità e dalla condivisione della vita e delle attività apostoliche delle nostre comunità e missioni. Il predicatore del ritiro, p. Eugénio Tarua, fresco di studi biblici a Roma, ci ha fatto addentrare nel tema della fraternità attraverso alcune porte bibliche: come è bello e gioioso che anche i fratelli vivano insieme. La fraternità è come rugiada che dall’ Hermon discende su Sion, una benedizione di Dio. Ogni fratello, con le sue ferite e i suoi limiti, è sempre una benedizione di Dio, a motivo del suo status di fratello, anche se si chiama Abel-Havel, un respiro incoerente.

Durante gli esercizi spirituali, con la professione di fede e il giuramento di fedeltà, P. Alessandro Capoferri ha iniziato il suo secondo mandato al servizio della Provincia con il supporto del nuovo Consiglio Provinciale, composto dai padri Carlitos, Estefano, Giuseppe e Claudino.

Sabato 9 gennaio abbiamo concluso il ritiro con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Beira, nostro confratello, mons. Claudio Dalla Zuanna. Durante la celebrazione, Fratel Egas ha emesso la sua professione perpetua e ci ha fatto assaporare ancora una volta la grandezza della nostra vocazione e scelta del carisma dehoniano.

Il giorno successivo, nella Cattedrale di Gurué, con la gioiosa presenza del Popolo di Dio, mons. Dalla Zuanna ha presieduto la messa di ordinazione diaconale del nostro confratello Egas. Nell’omelia, Mons. Claudio ha spiegato al popolo di Dio il significato del diaconato, la sua origine nella prima vita della Chiesa, la sua missione.

Dopo l’Eucaristia, non è mancato un momento di agape fraterna (qui meglio conosciuto come “bicchiere d’acqua”) al Centro Polivalente. Purtroppo l’atmosfera di festa, di gioia e di gratitudine è stata rattristata dalla notizia della morte improvvisa del nostro confratello p. Messia nell’ospedale di Quelimane, vittima di polmonite. P. Messias si stava inserendo nel clero diocesano di Quelimane e la notizia della sua morte ci ha lasciato molto tristi, non solo per la sua ancora giovane età, ma anche perché, nonostante i processi di discernimento personale, gli anni della sua vita nella congregazione fanno parte della nostra storia.

Il giorno seguente abbiamo iniziato l’assemblea, dove diamo sempre molto spazio alla condivisione delle informazioni, alle relazioni delle comunità, al lavoro delle commissioni, alla programmazione della vita e della composizione delle comunità sparse sul territorio nazionale. Martedì 12 gennaio abbiamo sospeso il nostro lavoro per partecipare al funerale di p. Messias.

Nei due giorni successivi abbiamo ripreso e concluso i lavori dell’Assemblea con l’organizzazione del calendario che celebra il 75° anniversario della presenza dehoniana in terra di missione mozambicana, con momenti di festa significativi per tutto il 2021-2022.

Alla SS. Trinità il nostro canto di lode per questi giorni intensi e abbondanti benedizioni. Affidiamo all’intercessione della Vergine dell’Ecce Ancilla e dei patroni della nostra Congregazione questo nuovo anno di missione in terra mozambicana.

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