19 dicembre 2020
19 dic 2020

Temi teologici in tempo di pandemia

Temi teologici in tempo di pandemia
A colloquio con p. Manuel Texeira, scj sullo stato della commissione teologica dehoniana.
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Che cosa avete trattato durante i lavori della commissione internazionale?

La riunione della Commissione teologica internazionale ha avuto quattro momenti importanti. Dopo la lettura dei verbali dell’ultimo incontro della Commissione Internazionale, abbiamo continuato a condividere la vita di ciascuna delle commissioni. Questo piacevole momento è stato quello di scoprire i punti di forza e di debolezza di ogni commissione continentale. I punti di forza devono essere rafforzati e le debolezze devono essere accompagnate. L’incontro è servito a incoraggiare i responsabili di ogni commissione a continuare a lavorare sulla riflessione teologica. Un secondo momento è stato dedicato alla nostra esperienza intorno alla Covid. La condivisione è stata molto ricca e interessante. Non l’abbiamo vissuta tutti allo stesso modo e non abbiamo avuto tutti la stessa percezione della pandemia. La ricchezza della pluralità di visioni ci ha impegnato a scrivere un piccolo contributo per il sito della Congregazione e a studiare la possibilità di uno studio più approfondito del post-pandemico. In un terzo momento è stato valutato il seminario su Sint Unum. A questo proposito, riteniamo che sia necessario fare ulteriori riflessioni su ciò su cui si è già lavorato. Infatti, è necessario rispondere a come superare gli ostacoli che impediscono Sint Unum. In un conclusivo momento, P. Arthur ha proposto dei temi che il Governo Generale è interessato a far studiare i membri della CTDI e delle commissioni continentali. Al termine delle giornate di incontri, abbiamo constatato che c’è molto lavoro e molte sfide da affrontare. Siamo lieti di vedere che la Commissione internazionale e le commissioni continentali sono sostenute nel nel corso del tempo. Il lavoro di comunione contribuisce ad ampliare la riflessione teologica nella Congregazione.

La situazione pandemica ha compromesso il lavoro della commissione nel corso dell’anno?

Senza dubbio la pandemia ha cambiato i ritmi di lavoro di tutti. Le commissioni teologiche continentali e la Commissione teologica internazionale non sono sfuggite a questa realtà. Devo però dire che continuano a lavorare come team della commissione e che gli obiettivi proposti all’inizio dell’anno sono stati raggiunti. Questo è un grande risultato e una possibilità di conoscere nuovi modi di lavorare e di incontrarsi in futuro.

Quali sono i temi in corso? Quali sono i progetti futuri?

Senza dubbio la riflessione su Sint Unum non si è conclusa con il seminario. Spetta ora alle commissioni locali divulgare il materiale su cui hanno lavorato e proporre modi nuovi per superare gli ostacoli che impediscono il Sint Unum. La riflessione sul Sint Unum deve essere attuata e verificata nella comunità e nella missione.

Siamo chiamati a riflettere sul futuro nel periodo post-pandemico. Non si tratta tanto di una questione di urgenza o di un sentimento di impotenza, quanto dello studio di nuove forme ecclesiali emerse nella pandemia, di una nuova comprensione della teologia sacramentale e delle sfide di una società solidale nel futuro. La pandemia non si conclude con la scoperta di un vaccino; dobbiamo essere attenti ad un futuro che può lasciare molti confratelli abbandonati sul ciglio della strada

La terza grande sfida è quella proposta dal governo generale: una lettura dehoniana del mondo e della Chiesa basata su importanti documenti del magistero di papa Francesco. Il lavoro è immenso, ma anche il desiderio di fare del nostro meglio è grande. Con lo sforzo personale e l’aiuto dello Spirito, faremo la nostra parte con una riflessione teologica adeguata e profonda.

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